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  • 08 aprile

    Cosa fare prima di mettere in vendita un appartamento? I consigli di RTC

    Tenuta del prezzo e tempi minori: solo con alcuni accorgimenti si può fare in modo che questi parametri siano positivi

    Dovete vendere una casa? Un appartamento? Cosa bisogna fare all'inizio di questo percorso? Ce lo spiegano alcuni degli esperti di Rete Toscana Casa. Professionisti nella mediazione immobiliare con formazione in tantissimi degli ambiti che servono in tutti i passaggi.

    "La prima cosa da fare - inizia Maurizio Di Cara - è contattare un agente immobiliare: chi, infatti, meglio di un agente immobiliare conosce la reale situazione dei prezzi del mercato degli immobili? Quindi per capire a quanto si può vendere un immobile in un determinato momento occorre informarsi da chi quotidianamente è a contatto con chi è alla ricerca di un immobile o cerca di venderlo, nella specifica zona di competenza. Tutte le altre figure parlano per ipotesi, spesso fantasiose, non per esperienza diretta. Come in tutte le cose, è invece meglio andare alla fonte della notizia, da chi sa per certo a quanto si è venduto perché ha fatto la trattativa di vendita".

    Quali sono i passi successivi? "Prima di tutto - risponde ancora Di Cara - occorre fare una verifica alla documentazione presentata al Catasto e presso l’Ufficio Tecnico del Comune di appartenenza 
    Infatti, sempre più spesso accade che un immobile presenti difformità lievi derivanti da piccole modifiche non registrate agli appositi uffici di competenza: apertura di porte interne, spostamento di pareti per creare ripostigli o pareti abbattute per ottenere spazi più aperti sono le casistiche più ricorrenti. Per la verifica urbanistico catastale occorre chiamare un tecnico abilitato, geometra, architetto, ingegnere, perito edile, sono tutti in grado di eseguire tali verifiche". 

    Quali i documenti da raccogliere prima della vendita? "La raccolta dei documenti - dice Di Cara - deve essere effettuata fin da quando si intende vendere. Solo con una completa documentazione si riesce a presentare al meglio l’immobile ai potenziali acquirenti: avere le “carte” a posto è un’espressione che calza a pennello, non si può più aspettare il contratto ma occorre anticiparsi e prevenire oltre che risolvere eventuali difformità o carenze. Di solito il tecnico nella relazione tecnica fornisce la planimetrie e la visura catastale; il titolo di provenienza lo ha il venditore, se non lo ritrova si può rivolgere al Notaio dove ha stipulato tale passaggio". 

    "Tra i documenti - conclude Di Cara - ricordiamo l’Ape, Attestato di prestazione energetica, oggi oggetto di una recente modifica che ne prevede il deposito a pagamento. Indica la classe energetica e l’ipotesi di consumo energetico dell’immobile, suggerendo eventuali migliorie o interventi che possono consentire un risparmio maggiore, con il tempo necessario per ammortizzare tali spese". 

    E se la casa fa parte di un condominio? Entrano in gioco ulteriore aspetti, che ci vengono ricordati da Marika Pollicina: "Serve una panoramica sulle spese annuali ricorrenti, una verifica alle tabelle millesimali che inquadrano la quota di costo che compete all’immobile. E l’indicazione sui prossimi eventuali lavori straordinari da eseguirsi".

    "Sono queste - ci ricorda - le principali notizie che dobbiamo presentare ad un potenziale acquirente nella descrizione dell’immobile, metterlo a conoscenza sui costi di gestione e su eventuali futuri esborsi può far decidere più serenamente l’acquisto".

    Ma non è certo tutto, come ci ricorda Tommaso Bazzecchi: "Così come avere le “carte” in regola è uno dei principali aspetti da curare prima di mettere in vendita un immobile, preparare l’immobile ad accogliere i potenziali acquirenti è altrettanto indispensabile. Occorre quindi effettuare le eventuali riparazioni che nel vivere quotidiano sono tollerate, ma che possono svalutare il proprio immobile agli occhi di un potenziale acquirente. Stiamo parlando sia delle tinteggiature delle pareti che della rimozione di eventuali danni ai pavimenti o alle piastrelle". 

    "Alcuni agenti immobiliari - spiega ancora Bazzecchi - si avvalgono dell’Home Staging (clicca qui per ulteriori approfondimenti) e con poche attente azioni vanno a spersonalizzare l’immobile. Facendolo vedere agli acquirenti non come la casa del venditore, ma come la propria casa, fin dalla prima visita. Le statistiche parlano di riduzione dei tempi e di tenuta del prezzo; noi diciamo che se un potenziale acquirente non trova obiezioni sullo stato manutentivo o lavori da affrontare o su difformità da sanare, si predispone fin da subito all’acquisto senza estenuanti trattative o perdite di tempo per effettuare le verifiche". 

    Infine un ultimo consiglio, che ci arriva ancora da Maurizio Di Cara: "Cercate la professionalità e non il risparmio: avvalersi di un ottimo professionista è il primo guadagno, solo così si riesce a vendere bene ed in tempi brevi, soltanto chi cura la vendita con attenzione e non con approssimazione può darti i risultati che vuoi ottenere. Gli aderenti a RTC sono stati selezionati attentamente, ed attentamente abbiamo convenzionato i professionisti che gravitano intorno ad RTC per offrire tutte quelle competenze che necessita una compravendita senza doversi occupare di alcun aspetto. Insomma, una compravendita sicura, certificata... RTC".

    Autore: Rete Toscana Casa
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