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  • 27 aprile

    RECUPERO EDILIZIO, LE NOVITA' SULL'APPLICAZIONE DELL'ALIQUOTA IVA AGEVOLATA AL 10% PER I BENI SIGNIFICATIVI

    L'Agenzia delle entrate ha chiarito quali sono le novità introdotte dall'ultima legge di Bilancio sull'applicazione dell'aliquota Iva agevolata al 10% per i beni significativi nell'ambito degli interventi di recupero edilizio. In relazione agli interventi finalizzati al recupero del patrimonio edilizio, è possibile usufruire dell'aliquota IVA ridotta al 10%, in base al tipo di intervento l'agevolazione si applica alle prestazioni di servizi resi dall'impresa che esegue i lavori e in alcuni casi alla cessione dei beni. Rispetto a questi ultimi l'aliquota agevolata si applica solo se ceduti nell'ambito del contratto di appalto. Nel caso in cui l'appaltatore fornisca beni di valore significativo l'Iva che viene ridotta si applica a quelli stessi beni solo fino alla concorrenza del valore della prestazione in poche parole si applica solo sulla differenza tra valore complessivo della prestazione e quello dei beni significativi.  La legge di bilancio 2018 ha chiarito inoltre come individuare correttamente il valore dei beni significativi quando nell'ambito dell'intervento vengono forniti anche componenti e parti staccate dagli stessi, in questo caso l'individuazione dei beni che vanno a costituire una parte significativa del valore delle forniture effettuate nell'ambito di un intervento di recupero del patrimonio edilizio e delle parti staccate si effettua in base all'autonomia funzionale delle parti rispetto al manufatto principale; come valore dei predetti beni deve essere assunto quello risultante dall'accordo contrattuale stipulato dalle parti, che deve tenere conto solo di tutti gli onere che concorrono alla produzione dei beni sia delle materie prime sia della manodopera impiegata per la produzione degli stessi e che non può essere inferiore al prezzo di acquisto dei beni. In altri termini i componenti o le parti staccate non devnono essere ricompresi nel valore del bene significativo ma in quello della prestazione. Devono invece confluire nel valore dei beni significativi se costituiscono parte integrante del bene concorrendo alla sua normale funzionalità. La fattura emessa dal prestatore che realizza l'intervento di recupero agevolato deve indicare oltre al servizio oggetto alla prestazione, anche i beni di valore significativo forniti nell'ambito dell'intervento. 

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