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  • 26 febbraio

    ACCATASTAMENTI SANABILI ENTRO FEBBRAIO

    Una delle problematiche che possono sorgere quando si vende un immobile, o si ristruttura, è che l'immobile non sia correttamente accatastato, ed è una cosa molto importante da sapere in quanto ci fossero dei controlli sono previste delle multe molto salate. Nel decreto sblocca Italia del 2014  veniva introdotta la semplificazione in materia di accatastamento delle variazioni per interventi minori, opere di ordinaria o straordinaria manutenzione con la comunicazione di inizio lavori presentata al Comune anche ai fini del Catasto, poichè l'iniziativa sul piano operativo risultò impraticabile nel 2016 con decreto legislativo fu abrogata. Nel 2017 è stata stipulata una nuova legge per recuperare gli accatastamenti non presentati in detto periodo, ha dato la possibilità al possessore di provvedere, alle variazioni catastali per gli interventi edilizi attivati prima della data di entrata in vigore della legge ( 29 Agosto 2017). La dichiarazione catastale deve però essere presentata entro 6 mesi dalla suddetta data con termine, quindi, entro il 28 Febbraio 2018. Decorso tale termine sarà soggetta a sanzione da un minimo di 1.032 a un massimo di 8.264 euro. In particolare ricadono nella previgente normativa le comunicazioni di inizio lavori inviate al comune nel periodo dal 13/09/2014 al 11/11/2014 oppure le eventuali comunicazioni di fine lavori inviate al Comune dal 12/11/2014 al 29/08/2017 indipendentemente dalla data di inizio lavori. Fino al 28/02/2018 pertanto le dichiarazioni catastali dirette a regolarizzare la situazione pregressa sono da considerarsi presentate nei termini e quindi non risultano applicabili sanzioni. 

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