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  • 19 febbraio

    PENE PIU' SEVERE PER I MEDIATORI IMMOBILIARI ABUSIVI

    Inasprimento delle sanzioni per chi svolge abusivamente la mediazione immobiliare, è questo l'effetto delle modifiche normative entrate in vigore il 15 Febbraio scorso, che con un deciso giro di vite puntano ad arginare l'abusivismo tra gli operatori del real estate, funzionando da deterrente per chi esercita la professione di agente immobiliare senza essere in possesso dell'abilitazione. Nel settore immobiliare è particolarmente rilevante, vista l'ampia diffusione del fenomeno dell'abusivismo. Secondo le stime rese note dal centro studi Fiaip, il totale delle provvigioni percepite indebitamente dagli agente " irregolari", ogni anno, sarebbe pari a 750 milioni di euro. Le nuove norme modificano il regime sanzionatorio per gli abusibi in due modi: facendo scattare il regime penale, già a partire dalla seconda infrazione per esercizio abusivo della professione e incrementando le stesse sanzioni previste per gli abusivi. Nello specifico la legge 3/2018 modifica il Codice Penale e rende più pesanti le sanzioni per l'attività professionale svolta abusivamente previste dall' articolo 348: chiunque eserciti una professione senza esserne abilitato, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 10 mila a 50 mila euro. Un inasprimento che interviene soprattutto sul versante " economico", quello più efficace ( vista la sospensione condizionale della pena per la reclusione) per inibire i comportamenti illeciti. E' prevista inoltre la confisca delle "cose", nel caso specifico , tra l'altro," degli immobili dove si svolge l'attività abusiva che servirono o furono destinate a commettere il reato". La stretta per gli abusivi si realizza anche attraverso le modifice introdotte alla stessa disciplina della professione di agente immobiliare. Si tratta della legge 39/1989, il cui articolo 8 riguarda il regime sanzionatorio per chi svolge l'attività di mediazione senza essere iscritto nel ruolo e prevede per gli abusivi una sanzione amministrativa tra 7.500 e 15.000 euro e la restituzione delle provvigioni percepite; mentre rimanda alle sanzioni del Codice Penale solo alla terza infrazione per svolgimento abusivo della professione. Questa nuova norma è stata ben accolta dal mondo associativo degli agenti immobiliari, il segnale più forte che passa con la nuova normativa è che svolgere attività professionale senza essere regolarmente iscritti comporterà conseguenze sempre più gravi, gli abusivi avranno una sola possibilità e dopo essere incorsi nella prima sanzione amministrativa, rischieranno subito, se persistono nella condotta illecita, di subire aggravi penali previsti dalla modifica del Codice.

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