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  • 07 febbraio

    2018 TUTTO SUI BONUS RISTRUTTURAZIONE E MOBILI

    Una novità del 2018 è che l'ecobonus per la sostituzione di caldaie, finestre e schermature solari è stato ridotto dal 65% al 50%, diventando di fatto pari al bonus ristrutturazione. L'ecobonus è una detrazione Irpef Ires e pertanto rappresenta l'unica agevolazione a cui possono accedere le imprese, inoltre riguarda gli edifici esistenti di tutte le categorie catastali. Il bonus ristrutturazione, invece, consiste in una detrazione Irpef, interessa solo i privati e coinvolge unicamente gli immobili residenziali.  Di conseguenza la possibilità di scegliere fra l'uno e l'altro si ha in questi casi; privato cittadino, si vuole ristrutturare un immobile residenziale, si vogliono sostituire serramenti, caldaie a biomassa o le caldaie a condensazione in classe A. L'ecobonus è invece l'unica soluzione nel caso di imprese, privati cittadini che devono ristrutturare edifici non residenziali, acquisto e posa in opera di schermature solari. Il bonus ristrutturazione non vale in caso di lavori di manutenzione ordinaria e ha un limite di spesa complessivo di 96 mila euro, mentre l'ecobonus ha solo tetti massimi dedicati per ogni intervento, inoltre dal 2018 chi si avvale dell'ecobonus potrà optare per la cessione del credito di imposta ai fornitori che hanno effettuato gli interventi o ad altri soggetti privati, tranne che alle banche. E' stata prorogata al 31 Dicembre 2018 la detrazione Irpef del 50% per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ ( A per i forni) destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione, purchè gli interventi di ristrutturazione siano iniziati non prima del 1 Gennaio 2017 ( o dal 1/1/2016 in caso di acquisti realizzati nel 2017) . Come per il 2017, anche nel 2018 la detrazione deve essere calcolata su un importo complessivo non superiore a 10.000 euro e spetta anche quando i beni acquistati sono destinati ad arredare ambiente diverso dallo stesso immobile oggetto di intervento. Questi infine i documenti da conservare per effettuare la richiesta: ricevuta del bonifico, ricevuta di avvenuta transazione, documentazione addebito sul conto corrente, fatture con indicate la natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi acquisiti. 

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