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  • 12 dicembre

    IL MUTUO COSTA MENO SE LA CASA E' EFFICIENTE

    Presto, entro un anno nella migliore delle ipotesi, potrebbe esplodere il settore dei "mutui verdi", finalizzati ad aumentare la classe energetica degli immobili, sia nel caso di ristrutturazione sia nella combinazione acquisto più ristrutturazione. Si tratterebbe di finanziamenti con tassi e meccanismi di favore, cioè la quota di valore dell'immobile finanziata superiore alla media, convenienti per il cliente ma anche per le banche a livello di gestione del rischio e di reperimento di capitale. E' un terreno su cui stanno lavorando con forza gli istituti di credito in sede europea. Secondo i maggiori esponenti degli istituti bancari finanziare il settore green è indispensabile sia per le spinte di mercato sia per gli obietti di riduzione delle emissioni definiti con l'Agenda europea 2030, considerando che il 40% del consumo di energia nel continente è dovuto agli edifici. Questo particolare tipo di offerta è in effetti già presente almeno in parte anche in Italia, ma gli istituti corrono un pò in ordine sparso, in alcuni casi si tratta di prestiti, quindi senza ipoteca, altre volte sono limitati all'installazione di pannelli fotovoltaici, oppure sono mutui per ristrutturazione generici. Ma tutti sono offerti a tassi di mercato e le pratiche di istruttoria non seguono standard appositi per questo, perchè misurare l'impatto diretto dell'efficienza energetica sul rischio-credito non è semplice. Anche rispetto alla classificazione del cliente, c'è una correlazione proporzionale tra classe dell'immobile e raiting creditizio, che aumentano di pari passo, e lo stesso si verifica andando a guardare lo stato di salute dei mutui in corso: più la classe energetica è bassa e più sale l'incidenza del bad rate, mentre i clienti il cui mutuo riguarda una classe A o B sono poco problematici. Insomma se la componente energetica riuscisse a entrare nei sistemi standard di valutazione del credito si potrebbero offrire mutui verdi con particolari condizioni: tasso più basso, Ltv aumentato o anche un tasso variabile che scende progressivamente man mano che avanzano i lavori di efficientamento. L'aumento del valore patrimoniale degli immobili ipotecati è in realtà un aspetto secondario. Quel che interessa gli istituti è la bontà del loro stesso raiting e l'appetibilità delle emissioni. Dal punto di vista finanziario gran parte dei mutui in essere vengono impacchettati e messi sul mercato sotto forma di covered bond. E i titoli con mutui verdi come sottostante sarebbero più appetibili per i grandi investitori, se la loro bassa rischiosità fosse in qualche modo certificata. 

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