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  • 13 luglio

    ECOBONUS, 360 MILA RICHIESTE PER 3,3 MILIARDI DI INVESTIMENTI NEL 2016

    Nel periodo 2014-2016, la quota principale pari a 4,36 miliardi di euro ha riguardato la sostituzione di 1,9 milioni di serramenti 1,7 miliardi di euro sono stati destinati ad oltre 52 mila interventi sulle pareti orizzontali ed inclinate. I risparmi nel triennio sono stati di circa 3.300 Gwh/anno, poco più di 0,28 Mtep/anno. Nel 2016 in particolare, i risparmi hanno superato i 1.100 Gwh/anno, soprattutto per la sosituzione di serramenti (oltre il 41%) e la coibentazione di solai e pareti (oltre il 26%) tipologie di interventi che, insieme alla riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento dell'intero edificio hanno il miglior rapporto costo/efficacia. Risultati che confermano quelli riscontrabili fin dall'attivazione degli incentivi, che rischiano a fine anno di essere pesantemente ridimensionati. Grazie agli incentivi fiscali per la riqualificazione energetica ( detrazione fiscale del 65%) e per il recupero edilizio (detrazione fiscale attualmente del 50% ma con aliquote diverse dalla prima introduzione del 1998), sono stati realizzati oltre 14,2 milioni di interventi, che hanno riguardato il 55% delle famiglie italiane in poco meno di 20 anni. GLi investimenti corrispondenti ammontano a 237 miliardi di euro, di cui 205 miliardi hanno riguardato il recupero edilizio e circa 32 miliardi la riqualificazione energetica. Tra i risultati elencati dal Rapporto, da segnalare anche il risparmio di 3,5 miliardi di euro di importazioni di petrolio e gas grazie ai minori consumi dal 2005 ad oggi; le oltre 15 mila diagnosi energetiche eseguite da oltre 7 mila aziende, un successo raggiunto anche grazie all'aumentata consapevolezza nelle imprese sul fatto che investire in efficienza porta benefici economici rilevanti: i 5,5 milioni di Titoli di Efficienza Energetica riconosciuti dal Gse, con un incremento del 10% rispetto al 2015, a cui corrispondono risparmi di energia primaria pari a 1,9 Mtep/anno (erano circa 1,7 nel 2015): un incremento del 300% delle richieste sul meccanismo del Conto Termico da parte della Pa locale, soprattutto per interventi integrati e in grado di sfruttare la sinergia con altre possibilità di finanziamento offerte dai fondi strutturali a livello regionale. Nel complesso generale il nostro Paese presenta un buon livello di efficienza energetica anche per quanto riguarda la PA è necessario un vero salto di qualità. 

     

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