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  • 13 giugno

    ANDAMENTO PIU LENTO PER LE VENDITE DI ABITAZIONI NEL PRIMO SCORCIO DI 2017

    Da gennaio a marzo di quest'anno si sono mossi sul mercato quasi il 9% in più di compratori che hanno scelto di cambiare casa o di acquistare un immobile come seconda casa, o investimento. L'osservatorio dell'Agenzia delle Entrate registra un aumento dell'  8,6% delle compravendite di abitazioni nel periodo considerato. Nel primo trimestre 2017 sono quindi passate di mano quasi 10 mila case in più rispetto all'omologo trimestre del 2016 per un totale di 122 mila. Migliore è stato il finale del 2016, che ha visto transazioni di case in aumento del 15,2% con 146.896 unità passate di mano contro l'aumento del 17,5% del trimestre precedente. Nettamente più elevata è stata la crescita nei primi sei mesi dell'anno passato con aumenti delle compravendite rispettivamente del 20,7 del 23% per il primo e il secondo quarter. Il mercato abitativo è in recupero quasi ininterrotto dal 2014, anche se i detrattori dicono che a questi ritmi non si tornerà mai ai livelli pre-crisi, quelle oltre 860mila compravendite del picco del 2006. Quello che stupisce sono le Isole che mettono a segno il tasso di variazione più elevato +11,9% ma bisogna sottolineare che il numero degli scambi qui è esiguo: solo 11 mila abitazioni compravendute contro le 42 mila scambiate nel Nord Ovest e le quasi 23 mila del Nord Est. Al centro il rialzo è stato prossimo all' 8% con più di 25 mila abitazioni scambiate e infine al Sud gli scambi sono saliti del 5,1% superando le 21 mila unità compravendute. Questa volta non si registrano differenze sostanziali tra andamento delle vendite nei comuni capoluogo e nei non capoluoghi: i rialzi sono stati pari al +8,7% nei capoluoghi e + 8,6% nei comuni minori. Nel periodo analizzato l'interesse si è concentrato su case di dimensioni comprese tra 50 mq e 85 mq oltre il 30% degli acquisti, mentre il 27,5% degli scambi ha avuto per oggetto case tra 85 e 115 mq. Solo il 9% degli scambi ha puntato sui tagli sotto i 50 mq. Tra le otto maggiori città italiane per popolazione ci sono centri che hanno messo a segno una crescita quasi doppia rispetto alla media nazionale. A firenze sono state scambiate il 16,5% di case in più sullo stesso trimestre 2016. A genova il 15%, mentre a Milano continua la crescita del mercato a tassi elevati con un rialzo del 13,8% mentre Roma è in linea con la media delle otto grandi citta con un rialzo del 10,2%. Ma ci sono città come Torino, Napoli e Bologna con aumento poco sopra il 4% mentre Venezia, si ferma a +2,3%. Nelle metropoli si sono venduti quasi 2 milioni di mq circa il 16% del totale nazionale, con i due terzi degli scambi registrati nel segmento 50-115 mq. La superficie media delle abitazioni compravendute è più bassa a Milano e Torino al di sotto di 90 mq e massima tra le grandi città a Venezia oltre 100 mq. Un trend che dipende dai prezzi in città e dalle disponibile economiche di chi acquista. La novità principale per il comparto non abitativo è che la nota attuale e cosi quelle future, accorpa i segmenti terziario e quello commerciale prima distinti. Da questa prima nota trimestrale relativa all'anno 2017 è fornito anche il dato relativo alla quantità di superficie, espressa in mq, limitamtamente ad alcune fattispecie quali Uffici, negozi e depositi commerciali e autorimesse Sono stati introdotti anche gli uffici pubblici. Il settore terziario commerciale mostra nel primo trimestre del 2017 un incremento del numero di scambi, rispetto allo stesso trimestre 2016, superiore al 10% . Completano quindi il quadro il settore produttivo capannoni e industrie che mostra un rialzo degli scambi del 12,2% rispetto al primo trimestre del 2016, tasso tendenziale ridimensionato rispetto ai precedenti tre trimestri quando la crescita era andata anche oltre il 20% e il settore delle unità immobiliari produttive connesse alle attività agricole che vede salire le compravednite del 35,4%. 

     

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