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  • 20 gennaio

    Mercato immobiliare: focus su Montecatini

    Compravendite mai ferme, ma in continua trasformazione: occorrerebbe tuttavia una politica di rilancio della città, a partire dal parco immobiliare in stile liberty

    Una panoramica sullo stato di salute del mercato immobiliare dell’intera Toscana utile a dimostrare che, dopo anni di stallo, stanno lentamente aumentando le compravendite nonostante i prezzi rimangano stabili o siano ancora in leggero ribasso. Questo è il focus della nuova rubrica che Rete Toscana Casa ha deciso di creare come una sorta di vademecum sia per i professionisti del settore immobiliare sia per tutti coloro che sono interessati a vendere o acquistare casa.

    Questa settimana ad illustrare l’andamento del mercato contestualmente al territorio sul quale opera è Maurilio Pintori, vice presidente e segretario del collegio FIAIP Firenze-Pistoia, titolare dell’agenzia Montecatinicasa a Montecatini e da tempo membro della grande famiglia di Rete Toscana Casa.

    “Da oltre dieci anni mi occupo di compravendite e locazioni abitative e commerciali a Montecatini Terme – spiega Maurilio Pintori -, la mia agenzia offre tutti i servizi del settore immobiliare, dalla valutazione di ogni tipologia di immobile alla consulenza ai fini della compravendita, ma anche redazione di contratti preliminari e contratti di locazione, registrazioni telematiche, adempimenti successivi e gestione della locazione, visure catastali ed ispezioni ipotecarie, visure camerali e protesti. Nel corso degli anni quindi ho maturato una grande conoscenza del mercato immobiliare della mia città e posso sicuramente confermare che il mercato non è mai fermo, bensì in continua trasformazione: prima i prezzi erano gonfiati, mentre adesso sono più reali. Montecatini ha ormai raggiunto alti livelli di qualità della vita, tanto da attrarre famiglie anche da fuori provincia, ma anche la fortuna di piacere ancora molto agli stranieri che spesso vi cercano casa per trascorrerci l’età del pensionamento. Va però evidenziato che occorrerebbe a monte una politica di rilancio della città che comprenda le terme, il raddoppio della ferrovia, un progetto di decoro urbano omogeneo impedendo qualsiasi azione che deturpi l’immagine della nostra cittadina. C’è poi un parco immobiliare in stile liberty bellissimo ma vecchio, mai ristrutturato, e i compratori scansano gli immobili su cui c’è da rimettere pesantemente le mani”.

    “In generale – conclude Maurilio Pintori – la maggior parte delle compravendite si assesta sui 1.000 euro al metro quadro, mentre le abitazioni di maggior pregio ristrutturate con finiture eleganti e tecnologia all’avanguardia si concentrano sotto le Panteraie, tra via Baccelli e Chiesa di Sant’Antonio e si vendono velocemente a clienti selezionati, in particolare clientela russa e cinese, con prezzi anche di 3.000-3.500 euro al metro quadro. Ma questo apparente momento di crisi può diventare un’opportunità per venditori e acquirenti, a patto che i proprietari inizino a prepararsi alle visite con abitazioni decorose e ottemperino a tutte le verifiche tecniche per mettere sul mercato immobili senza difformità urbanistiche: l’approssimazione, in ogni sua forma, anche estetica, non è più una cosa tollerata dal mercato odierno”. 

    Autore: Scriba Press
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